PAROLE IN LIBERTà: E NUNèN (IL NONNINO)

Torniamo ad attingere al volumetto Al mi cant (le mie cante) di Luciana Mazzoni (Santerno 1992)E NUNÈN L'avciaia l'e avnuda, la m'é sealta ados, an so bon d'purteala, um fa meal agli os. Al gamb agli è intiri, an so bon at pigheali, al braz agli è instéchi, a fadigh a druveali. A lavur incora mo a so sémpar strak, a brogn, a prutèst. An dégh dal patak. Senza fea gnit mè an so bon at' stea, se i fiul ia bsogn mè ai voi aiutea. A là pral tear a steag tot e dè a feagh sempar di cont a scorr da par mè; avrèb sèmpar fea piò ...

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Parole in Libertà: Le finestre di Danilo di Giorgia Sangiorgi

In questa edizione vi presentiamo una favola, scritta da una delle nostre volontarie più attive, la favola del mese di novembre Giorgia, che ringraziamo tantissimo per averci concesso di pubblicarla https://www.youtube.com/watch?v=bvGiIZUvpWQ&t=8s C'era una volta, in un campo molto grande, un angolo pieno di cianfrusaglie: ferro vecchio, utensili arrugginiti, porte scolorite e coi cardini rotti, insomma, un gran caos! In mezzo a tutto quel caos, laggiù in fondo, quasi nascoste dall'erba alta, c'erano ammucchiate tante vecchie finestre: alcune coi vetri rotti, ...

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L’imbarieagh – da AL MI CÂNT (le mie cante) di Luciana Mazzoni

Un anonimo messaggero ha lasciato un piccolo grande tesoro nella nostra buchetta delle lettere: il volumetto AL MI CÂNT (le mie cante) di Luciana Mazzoni (Santerno 1992). Viene proprio da qui la poesia, anzi, la "canta" di questo numero.L'IMBARIEAGH Di dé, quând ca n'ho voia, am veg a divartì, a veg a l'ustareia insén cun i mi amig; a fèm una partida, um pies d'zughear al cheart; mo l'e che mé an venz mai, am zug prinséna al schearp. Un beal bichir d'tarbian, un eatar pi d'canéna, a zug tot quânta not a veg nénc a maténa. Quând am ...

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La zirudèla inviata da Eva Lanconelli

E mi signor La vita e l'unor, De gre da vendar, Di baiöcc da spendar, Un bel om tot al not E mi signor an dmend trop. Da un paradis a cl’etar, E mi signor an dmend etar Mio Signore, La vita e l'onore, Del grano da vendere Del denaro da spendere, Un bell'uomo tutte le notti, Mio Signore non chiedo troppo. Da un paradiso all'altro Mio Signore non chiedo altro.

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Il Discorso di Pericle agli ateniesi

In attesa che arrivino nuove proposte da parte vostra, su suggerimento della Presidente Mirella Rossi, vogliamo proporvi in questo numero della nostra rubrica dedicata alla poesia, il Discorso di Pericle agli ateniesi, pronunciato all'inizio della Guerra del Peloponneso (431 a.C. - 404 a.C.) Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti ...

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LA LETTERA DEI RAGAZZI DI SOS “SAVE OUR STUDENTS”

Il successo di un progetto può essere di un'evidenza disarmante. È il caso di SOS "Save Our Students", realizzato dal Polo Tecnico Professionale di Lugo grazie al supporto di Auser e dei Servizi Sociali del Comune per favorire la socializzazione dei ragazzi a rischio di isolamento e solitudine (Approfondimenti sul sito). Il post scuola ha preso il via, presso l'ITCG Compagnoni di Lugo, il 5 ottobre 2016, si è concluso, con una merenda organizzata dai ragazzi stessi, lo scorso 24 maggio e riprenderà in autunno. Questa è la lettera che i ragazzi hanno letto durante ...

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LE MONACHINE/AL LUDAL

È con immenso piacere e anche con una punta di emozione che presentiamo, in questa rubrica, un ospite d’eccezione. Un poeta, un artista, un grande uomo, appassionato della cultura del nostro territorio. Grazie a Gianni Parmiani. Questa notte mi è comparsa in sogno una pagina del sussidiario delle elementari. La pagina che ho visto in sogno riportava una poesia (con tanto di tenera illustrazione) di Enrico Panzacchi. Oggi l'ho cercata in rete e me la sono riletta sorridendo. Credo che, nonostante siano passati tanti anni, il mio sorriso sia stato molto simile a quello ...

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RICORDI DI SCUOLA

È giugno, le messi sono mature; il sole arde alto nel cielo e il mare, calmo, pare sorridere, partecipe dei fulgori del sole Ascolto, o per meglio dire, dovrei ascoltare una lezione di latino, ma l'anima mia vaga nel paesaggio. Il mio corpo freme di felicità Le api, i fiori, le farfale, persino i cespugli, lo stagno immobile paiono godere eterna gioventù nel cielo. Un improvviso pensiero turba la festosa visione. Penso alla morte e al nulla nel quale si dissolvono le cose. Al pensiero della morte trasalgo. La visione del mio corpo seppellito, mi ...

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RINVERDIRE

Ho i capelli d'argento, la pelle rugosa, ma sogno di "rinverdire". Guardo fuori dalla finestra e vedo le tenere gemme di un arido albero, che si aprono al nuovo sole, profumandone l'aria. Un'ebbrezza mi prende: la primavera ha brezzoline calme e musicali! La gioia è motivo di pensosità accorata. Poi il pensiero della morte torna; non macabra visione però, ma illusoria propiziatrice di sempiterna pace. Marisa Piccinini

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Parole in libertà: Tecnologie e apprendimento

Innanzitutto un grazie a tutti coloro che hanno inviato e stanno inviando i propri elaborati. Purtroppo, come sapete, lo spazio sul giornale è esiguo, ma sul sito abbiamo tutto lo spazio che vogliamo, quindi continuate pure a mandarci i vostri scritti e rileggeteli tutti su www.auserravenna.it. E prima di dare spazio a Vanda, che ci ha mandato la sua poesia attraverso la posta elettronica, vi invitiamo a visitare il canale youtube di Auser Ravenna, dove potrete vedere il video di Vidmer Bandoli che legge un'altra splendida poesia, intitolata "An Voi", scritta da Lino ...

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