CONOSCIAMO UN VOLONTARIO: Mario Rocchi di Giovecca

Si è conclusa dopo 12 anni l’esperienza dell’accompagnamento alla spesa, nella frazione lughese di Giovecca e abbiamo voluto rendere omaggio a questo servizio, così importante per le persone che ne hanno beneficiato, intervistando colui che lo ha voluto e gestito per tutti questi anni.

Mi chiamo Mario Rocchi, ho 88 anni e sono nato qui nella frazione di Giovecca, dove vivo tuttora.

Sono volontario Auser dal 2007, quando abbiamo dato il via al servizio di accompagnamento alla spesa.

Sono stato io il primo a sollevare il problema. Le frazioni come la nostra non avevano più i negozietti per andare a fare la spesa e c’erano diverse persone anziane, senza figli o con i figli lontani, che erano in difficoltà e non avevano la possibilità di rifornirsi autonomamente. Inizialmente avevo pensato di organizzare, in collaborazione con la Coop di Lavezzola, un pulmino che venisse a prenderle, le accompagnasse al negozio e poi le riportasse a casa, ma la cosa non ebbe seguito.

Dato che quando mi metto in testa una cosa non c’è niente che possa farmi cambiare idea, pensando e ripensando, mi è venuto in mente di organizzare un gruppo di volontari, che potesse rendere fruibile il servizio con le proprie auto. A questo punto è stato fondamentale il supporto di Idio Antonelli, allora presidente di Auser Ravenna, che ha messo a disposizione la copertura assicurativa.

Nel 2007, nonostante qualcuno abbia cercato di metterci i bastoni tra le ruote, il servizio ha preso il via, avevamo 11 donne che tutti i venerdì, alle 16 in punto, ci aspettavano per essere accompagnate a fare la spesa alla Coop di Lavezzola.

Col tempo qualcuna è venuta a mancare, qualcun’altra mandava la propria badante. Una volta in assemblea a Lugo ho anche fatto presente che c’erano delle badanti giovani e le nostre mogli erano gelose! Hanno riso molto tutti quanti.

Oggi che questo servizio viene sospeso, sono rimaste in due ad usufruirne e da ora in avanti ci penseranno i volontari di Lugo. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno permesso di portare avanti questa esperienza in tutti questi anni; è stato un servizio davvero fondamentale per il paese.

La cosa più bella del volontariato è aiutare chi ha bisogno; per fare volontariato ci vuole volontà, sentimento, ma soprattutto il cuore per capire che è necessario aiutare chi soffre.

Se qualcuno mi chiedesse perché deve fare il volontario, gli risponderei che lo deve fare perché il volontariato è una cosa utile, se in Italia non ci fossero i volontari sarebbe un problema. Auser ad esempio è una grande associazione proprio per questo, perché si fa carico di tanti problemi che ci sono in Italia, soprattutto per le persone anziane, che sono spesso sole e trovano, nei volontari di Auser, una compagnia, un supporto, anche solo telefonico a volte, un aiuto che diventa fondamentale; perché quando si arriva ad una certa età e si resta soli per troppo tempo si comincia a pensare; anch’io, quando c’è mia moglie no, perché mi sgrida continuamente, ma quando sono solo comincio a pensare…


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