Cronaca di una gita nelle Langhe ai tempi del Covid-19

Siamo partiti per le Langhe, non siamo tanti, purtroppo, ma …a sufficienza per partire. Siamo in 15 con un pullman Pollini da 30 posti, direi che di posto ne abbiamo, si rispetteranno le distanze di certo! E andiamo in una zona, quella del cuneese, alluvionata di recente. Forse è proprio la voglia di partire, anzi di RI-partire, ma mi sembra stia andando tutto molto bene, benissimo. Arriviamo in Piazza Galimberti, davanti al Tribunale, a Cuneo, poi Via Roma, il Ghetto ebraico, i Cuneesi al Rhum, dolcetti tipici, ed eccoci in albergo a Saluzzo.
Il secondo giorno si inizia con la Basilica di Staffarda, molto bella, un po’ più spoglia rispetto alle Chiese già viste ma veramente suggestiva. Fuori dalla Basilica c’è un pullman, parcheggiato a fianco di quello nostro, con una bella insegna che fa sorridere anche Claudia: è della Robintur e veniamo a sapere che si tratta di un gruppo di Reggio Emilia, Bologna, Modena. Poi il centro di Saluzzo, un pranzo veloce ed eccoci a salire per andare a visitare il Castello della Manta, uno dei beni FAI. Bellissimo. Una puntata in centro a Saluzzo, 4 caldarroste e siamo di ritorno in albergo. Anche stasera, come ieri, si cena in un ristorantino dove ci hanno preparato un menù tipico: Risotto  al gorgonzola, Maialino al latte con Patate al forno e Semifreddo di Torroncino il tutto accompagnato da un ottimo vino.
Domenica ad Alba, nella frenesia della festa paesana dove gli appassionati si danno appuntamento per comprare il Tartufo. Come tutte le belle cose anche questa ha un limite temporale e salutiamo Simona, la guida che ci ha accompagnato per tutti e tre i giorni, per dirigerci all’Azienda Vinicola Salvano.
Alessio, uno dei figli del proprietario, ci accompagna nella visita e durante l’aperitivo in cantina e poi si sale per accedere al ristorante, e si prosegue con i menù caratteristici. Basta fare un nome e già mi sento l’acquolina in bocca: tortellini del plin! Eccoci di ritorno, purtroppo veniamo accolti dalla pioggia ma è troppo carico di profumi e sapori il ricordo che abbiamo.
Milena

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