Circolo Fusignano

Siamo nella primavera del 1995, Auser era presente a Ravenna da appena 5 anni, 18 persone, tutti uomini, decidono di tentare l’esperienza anche a Fusignano.

I primi servizi a partire sono stati la sorveglianza museale e la vigilanza davanti alle scuole. Nel 1996 iniziò anche la collaborazione con la Casa di Riposo.

In seguito le adesioni sono aumentate esponenzialmente e così anche i settori di intervento del circolo, che negli anni ha sempre cercato di rispondere alle diverse esigenze della comunità dove è radicato. Il servizio di accompagnamento, fiore all’occhiello del circolo, è partito nel 2004. Nel 2006 il numero dei soci ha superato la soglia dei 140 e il numero di ore di volontariato le 12.000 annue.

Gli ambiti di intervento del circolo sono i più svariati e vengono svolti in convenzione con il Comune di Fusignano, con la Cooperativa Sociale “Sol.co”, con il Consorzio Sociale S. Rocco, con la Cooperativa Sociale “Il Cerchio” e con la Parrocchia S. Giovanni Battista.

Dal 2010 il Circolo Auser di Fusignano ha istituito le tessere di “socio onorario” da consegnare ai soci che, per vari motivi, non hanno più la possibilità di partecipare attivamente.

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     SERVIZI ALLA PERSONA

Accompagnamento

  • attivo dal 2004 , verso i presidi sanitari della Provincia, in accordo col Comune, che mette a disposizione i propri mezzi:
    • Fiat Doblò (attivo dal 2010, 5 posti, trasporto carrozzine)
    • Peugeot Ranch (attivo da inizio 2007, 5 posti)
    • Fiat Idea (attivo da inizio 2003, 5 posti)
    • Peugeot Expert (attivo dal 2014, 9 posti, trasporto carrozzine)
    • Fiat Ducato (attivo dal 2015, 9 posti, trasporto carrozzine)

Servizi personali

  • supporto alla consegna di pasti a domicilio, in accordo con il Comune che ha messo a disposizione uno dei propri mezzi.

Assistenza a strutture di cura

  • Casa Protetta “G.Giovannardi e G.Vecchi” – supporto al personale per gestione attività diverse; compagnia agli anziani all’interno e all’esterno della struttura; manutenzioni varie (ulizia area esterna e verde, smaltimento imballaggi ai cassonetti della raccolta differenziata); piccole commissioni.
  • Centro diurno per disabili “Galassia” – in accordo con la Cooperativa Sociale “Il Cerchio” (V.le della Lirica, 15 – Ravenna), i volontari si recano quotidianamente presso il centro per apparecchiare e sparecchiare, in modo che il personale dipendente possa seguire meglio gli ospiti.
  • RSA per il Consorzio Sociale “S.Rocco pulizia del verde, aiuto nell’organizzazione di eventi, rammendo e cucito, accompagnamento degli utenti all’esterno della struttura.

Educazione e integrazione – supporto a cittadini stranieri

  • lingua italiana per stranieri all’Istituto Comrpensivo “L. Battaglia” – apertura e chiusura aule
  • lingua italiana per lavoratori stranieri presso il Centro Sociale “Leopoldo Zaffagnini”, in collaborazione con il “Centro Provinciale per l’istruzione degli Adulti” – apertura e chiusura aule e pulizie dei locali
  • lezioni di religione per la comunità islamica – apertura e chiusura del Centro Sociale “Leopoldo Zaffagnini”

    SERVIZI ALLA COMUNITÀ

Attività di pubblica utilità

  • per il Comune: mercatini delle feste, pedalate/camminate (supporto alla Polizia Municipale), distribuzione avvisi, gironali, affissioni in aiuto ai dipendenti comunali e quando questi sono impossibilitati a tale servizio o nei giorni festivi, transenne mercato il venerdì (tolte a fine mercato)

Cura del bene comune

  • piccola manutenzione alle aree verdi del centro – supporto pulizia aree verdi e innaffaitura fioriere in aiuto al comune, pulizia dell’area e manutenzione ordinaria dei giochi al Parco Piancastelli
  • gestione e manutenzione della Casa dell’Acqua in Piazzetta Aldo Moro
  • progetto arredo parchi
  • collaborazione con il banco alimentare

Supporto a luoghi di cultura

  • Sorveglianza museale per il Comune a mostre permanenti e temporanee al Museo San Rocco, alla Sala Polivalente Centro culturale “Il Granaio” e alla Chiesa del Suffragio – Tempio dei Caduti.
  • Supporto al Teatro “Moderno” durante le iniziative di Scuola Materna e Scuola Elementare garantiscono la sicurezza dei bambini; in occasione di eventi con grande affluenza si prestano come maschere.

Supporto a istituti scolastici

  • supporto al pulmino trasporto alunni in aiutano l’autista per il amntenimento dell’ordine tra i bambini, all’andata e al ritorno da scuola.
  • Supporto vigilanza esterna all’entrata e all’uscita delle scuole nell’attraversamento della sede stradale.
  • Supporto alla Scuola Materna “M.Ausiliatrice”- collaborazione con la cuoca, pulizia del cortile e piccole manutenzioni.

Scambio intergenerazionale

  • collaborazione a feste ed eventi organizzati dalla scuola “L. Battaglia”.
  • laboratori organizzati in occasione di feste ed eventi dedicati ai più piccoli, come “La città dei ragazzi”
  • progetti intergenerazionali quali il Concorso “Parole a Colori” e “Nel mio Paese”

Formazione e salute

Iniziative ludiche e culturali

  • in collaborazione con il Comune, organizzazione di eventi di vario genere (mostre, concerti, dibattiti, presentazione di libri) presso il Centro Culturale “Il Granaio” e l’Auditorium “Arcangelo Corelli”
  • supporto alle feste organizzate dal Comune
  • organizzazione di feste ed eventi per la comunità
  • iniziative rivolte ai soci come il pranzo sociale annuale e la commedia dialettale

 TUTTI I NUMERI NELL’ULTIMA RENDICONTAZIONE SOCIALE

IN EVIDENZA

Si è chiusa lo scorso 7 giugno, con una bellissima festa presso la residenza per anziani “Giovannardi e Vecchi” di Fusignano, il progetto “Nel Mio Paese: ricordi che emozionano”, che è riuscito a coinvolgere ben 4 generazioni contemporaneamente, con una forbice d’età che sfiorava il secolo.

Avvicinandosi molto all’idea sviluppata dall’Intergenerational Learning Center di Seattle e, per restare in Italia, dalla cooperativa sociale Unicoop presso il Centro Abi (Anziani e bambini insieme) di Piacenza, anche Fusignano comincia a mettere in atto quelle buone pratiche che possono contrastare la trasformazione della famiglia tradizionale, riavvicinando le generazioni e ottimizzando la risoluzione di due problematiche sociali: la difficoltà nel prendersi cura degli anziani e la difficoltà del prendersi cura dei bambini.

Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione delle due principali strutture coinvolte nel progetto, la casa protetta “Giovannardi e Vecchi” e la scuola materna “Maria Ausiliatrice”, unite da un denominatore comune straordinario, ovvero il circolo Auser Volontariato di Fusignano, che collabora in diverse attività con entrambe.

Una decina i volontari coinvolti, che si sono occupati sia di accompagnare i bambini nel corso delle uscite didattiche, sia di collaborare ai laboratori manuali e culinari, organizzati nei locali della scuola materna o alla “casa dei nonni”.

Tutte le attività, sotto forma di fotografie, ricette e testi di canzoni, sono state raccolte in un opuscolo che è stato consegnato agli intervenuti della serata di mercoledì 31 maggio scorso, quando tutti i protagonisti si sono riuniti al centro culturale “Il Granaio” per raccontare la propria esperienza alla cittadinanza. L’affluenza è stata importante ed erano presenti le autorità cittadine, i gestori, le animatrici e le insegnanti di casa protetta e scuola materna, i bambini, i genitori, i nonni volontari e i nonni più anziani.

Il Sindaco Nicola Pasi ha aperto la serata ribandendo l’importanza di progetti che, come questo, uniscono le differenze arricchendo tutte le parti coinvolte.

Giovanni Guerrini, referente del circolo Auser Volontariato di Fusignano, ha testimoniato l’euforia dei volontari che hanno partecipato al progetto che, a quanto pare «si sono trovati a tornare un po’ bamini anche loro, al punto che non vedono più le cose brutte, ma solo quelle belle, proprio come i bambini».

Don Marco Corradini, gestore della scuola materna, ha puntato l’attenzione sulla grande possibilità di ricostruire relazioni nonni/nipoti che prima facevano parte del normale vissuto familiare, ma che oggi sono sempre più una rarità.

Le animatrici della casa protetta hanno raccontato dell’emozione dei nonni nell’incontrare i bambini «se sapevano che il giorno dopo dovevano venire a imparare una ricetta, cominciavano subito a preoccuparsi di cosa gli avrebbero detto e a prepararsi per poter spiegare bene le cose» e della grande collaborazione da parte delle stesse famiglie degli ospiti, che hanno contribuito recuperando ricette e materiali per la realizzazione dei laboratori.

Grazie a questo progetto i bambini hanno potuto instaurare relazioni significative con adulti al di fuori della propria famiglia, entrando in contatto anche con un mondo molto diverso da quello a cui sono abituati, mentre i nonni sono usciti da un mondo fatto troppo spesso di isolamento e solitudine e hanno avuto modo di valorizzare le proprie esperienze di vita insegnando ai bambini e raccontando loro le storie del passato.

Anche i bambini, i genitori e i nonni hanno detto la loro nel corso della serata.

È emerso allora che le attività preferite dai bambini sono state la costruzione degli origami e la preparazione di passatelli e cappelletti.

I genitori hanno valorizzato, di questa esperienza, soprattutto la grande risorsa rappresentata dai nonni, con cui i bambini «hanno potuto fare cose che noi non abbiamo più il tempo di fare» e grazie ai quali hanno avuto modo di approfondire la conoscenza di tradizioni, canzoni, ricette e anche del dialetto romagnolo, tutte chiavi importanti per un’integrazione reale e per la preservazione di saperi che rischierebbero di andare perduti; costruire i giocattoli di una volta ha poi dato la possibilità ai genitori di far conoscere ai bambini anche giochi analogici e «che non esiste solo il touch screen».

Molto divertente l’aneddoto raccontato da un padre che, chiedendo alla figlia “ma chi credi che comandi in questa casa?” si è sentito rispondere “Il Sindaco!”, poiché la mattina i bambini avevano visitato la residenza comunale.

Gli ultimi a parlare sono stati i nonni anziani: «i bambini ci hanno dato tanta soddisfazione».

La presentazione si è conclusa con un piccolo spettacolo preparato da tutti i protagonisti del progetto, che hanno cantato le canzoni della tradizione romagnola: Romagna Mia, Bèla burdèla frésca e campagnòla e Romagna e Sangiovese.

Un tale entusiasmo da parte di tutti non poteva che portare alla promessa di riprendere il progetto anche per il prossimo anno scolastico.

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