L’ALTRA METÀ DEL DARE – Interviste all’ambulatorio prelievi di Ponte Nuovo

Ritorna in questo numero la rubrica che racconta il punto di vista di chi collabora con noi e con i nostri volontari. Siamo stati a Ponte Nuovo, dove da quasi 20 anni Terzina Riceputi e Giovanni Ravaioli, collaborano con il locale Comitato Cittadino garantendo un importantissimo servizio per la comunità.

Abbiamo cominciato parlando con Roberto Sansavini, Ginaldo Venturini e Maria Ianno del Comitato Cittadino di Ponte Nuovo.

Il punto prelievi è nato nel 2000 nella parrocchia di San Severo, dove Don Franco ci aveva messo a disposizione una stanza. La sede attuale è stata realizzata dal Comitato Cittadino nel 2003. La CMC, che stava lavorando all’aeroporto di Malpensa, ci ha messo a disposizione una delle baracche utilizzate nel corso dei lavori; noi siamo andati a Milano, l’abbiamo smontata e poi l’abbiamo rimontata qui, naturlamente dopo aver realizzato la pavimentazione e tutti gli allacciamenti necessari. Anche la Circoscrizione contribuì alla realizzazione della nuova sede.

Il 30 dicembre del 2005 il nuovo centro infermieristico è stato ufficialmente autorizzato ad operare.

La collaborazione con Giovanni e Terzina è cominciata da subito. Terzina, ex infermiera dell’ospedale di Ravenna, era appena andata in pensione ed è stata la nostra prima infermiera volontaria, l’unica per diversi anni, fino a quando l’ASL ha riportato a sè il servizio con personale di ruolo. Oggi Terzina e Giovanni continuano ad occuparsi di tutto quanto, organizzando il centro come se fosse un CMP in miniatura.

Giovanni è presente tutti i giorni dalle 9.00 alle 10.00 per supportare il servizio di consegna referti. Il martedì sono presenti entrambi per accogliere gli avventori e organizzare la turnazione.

Questo servizio è molto importante perché raccoglie molti utenti anche dalle zone limitrofe di9 Ponte Nuovo come Fosso Ghiaia, Madonna dell’Albero, San Bartolo, Classe e anche da Ravenna, perché molti fanno prima a venire qui piuttosto che al CMP o perché lo stesso CMP li dirotta da noi se si trova in difficoltà. All’inzio ci rivolgevamo solamente agli anziani, poi abbiamo allargato prima alle donne incinte e poi a tutti quanti. Al momento il numero massimo di prelievi che si possono effettuare in un giorno è 40, per questo abbiamo chiesto di poter ampliare il servizio aggiungendo una seconda mattinata.

Entrando in ambulatorio una cosa mi ha colpita moltissimo: l’aria di familiarità e serenità che si respira qui dentro. Giovanni e Terzina non si limitano a svolgere una serie di compiti utili, ma riescono a riscaldare l’ambiente e renderlo piacevole, sia per gli utenti, sia per le infermiere.

Ecco cosa mi hanno detto Francesca ed Elena, le infermiere che si occupano del servizio.

Giovanni e Terzina sono fantastici ed è importantissimo che ci siano. Noi abbiamo visto la differenza tra questo ambulatorio e gli altri dove purtroppo questa collaborazione non c’è e possiamo dire che è impagabile.

Noi siamo qui da due anni, ci hanno accolte come se fossimo sempre state qua, sembra di far parte di una grande famiglia, anche perché si conoscono tutti e per noi è bello lavorare in questo modo; quando veniamo qui siamo rilassate, tranquille, veniamo davvero volentieri, non sembra neanche di lavorare, è come se facessimo un salto a trovare gli amici.

Ed ecco invece qualche commento da parte degli utenti

Marcella abitava a Ponte Nuovo e ora abita a Ravenna, ma continua a venire qui perché da dove vive, fa comunque prima piuttosto che andare al CMP.

Liliana invece è di Classe e se non ci fosse questo servizio dovrebbe andare fino a Ravenna, un viaggio più lungo che per chi non ha la macchina può diventare anche molto problematico.

Anche Paola, che accompagna Elda, è contentissima del servizio «Guai che smetta!»


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