RACCONTI DI VIAGGIO: Bagnacavallo/Macerata – 15 maggio 2019

Il volontariato, fatto con amore e dedizione, riempie il cuore di gioia.

Così, da diversi anni, un bel gruppetto di persone associate Auser Bagnacavallo, con un responsabile di zona, ci troviamoper discutere ed organizzare eventi ed aiuti, anche per sostenere la nostra comunità bagnacavallese, come sorveglianti nei musei, per portare un sorriso agli anziani o aiutare i bimbi della scuola. Però non è solo aiuto, ma anche ritrovo, scambio di ideee incontro, anche per noi stessi, che impariamo a conoscerci, apprezzarci ed essere contenti di trascorrere qualche momento insieme, anche ridendo e scherzando.Abbiamo quindi ideato una gita per poter trascorrere una giornata insieme. Ed ecco la scelta ècaduta su Macerata.

Siamo partiti con pioggia battente per tutto il viaggio, poi, a 10 chilometri dalla città, il cielo si è aperto ed è uscito il tanto sospirato sole. La porta Mercato e la famosa Arena Sferisterio ci hanno accolti per iniziare la visitadella città.Il benvenuto ci è stato dato dal capogruppo Auser di Macerata, che ci ha portati a visitare lo Sferisterio, struttura antica e molto bella e particolare, dove spero, un giorno, di assistere, col gruppo Auser, ad un’opera. La visita poi è proseguita in una chiesetta posta quasi in una conca, di fianco al Duomo, purtroppo non visitabile per danni da sisma.

La chiesetta era veramente bella, tutta in marmi di 17 qualità diverse, poi dipinti, affreschi bellissimi, piccola ma molto raccolta per i riti religiosi. Alle 12 tutti in piazza a vedere l’orologio: ai 12 rintocchi escono, da una piccola porticina, l’Arcangelo Gabriele e i Re Magi, che poi entrano nell’altra porticina vicino, mentre suonano i rintocchi. La piazza dell’orologio è molto bella perché le fanno da cornice palazzi molto antichi ben ristrutturati, purtroppo a causa del sisma. Qualche altro sguardo alla città accompagnati dal capo Auser, poi il nostro stomaco gridava “aiuto! ho fame”. Ci siamo addentrati in una di quelle belle e suggestive viuzze ed ecco una porticina e un cameriere che ci accoglie. Già i profumi si facevano sentire dalla piazzetta e noi non vedevamo l’ora di entrare.

Un ristorantino molto carino, accogliente e pieno di profumi. Ci hanno servito un pranzo veramente ottimo, con specialità del posto. Poi, tra una portata e l’altra, abbiamo riso, scherzato, bevendo anche un goccio, ma solo un goccetto in più… quindi l’allegria dilagava per tutta la tavolata. Vista tutta l’allegria che si era creata tra di noi, il tempo èpassato così in fretta, che la visita all’Abbazia di Fiastra è dovuta essere molto veloce, peccato perché il chiostro, il monastero, il giardino, tutto bellissimo, meritavano più tempo per poterla visitare con calma e godere dei bellissimi giardini di cuiè circondata. Pazienza.

Noi di Auser viaggiamo anche con la mente, quindi ci siamo ripromessi di tornarci e goderci la bellezza del posto senza fretta, un po’ come facevano i frati cistercensi, “ora et labora”, ma noi potremmo dire “prega e goditi delle bellezze che ti circondano”. La giornata purtroppo è finita e ci prepariamo per il rientro, eravamo tutti molto allegri, gioiosi e fiduciosi di rifare un’altra gita (o altre gite) insieme, perché questi sono momenti bellissimi.

Grazie Auser e Grazie Fiorenzo.

Claudia Randi


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