Terzo settore: Toscana, approvata prima legge regionale e istituita Consulta

E’ stata approvata la prima legge regionale sul Terzo settore in Consiglio regionale della Toscana attraverso la quale le amministrazioni regionali e locali, in nome del principio di sussidiarietà, sono legittimate ad affidarsi agli enti di Terzo settore in tema di co-programmazione, co-progettazione e convenzioni senza dover più ricorrere ad affidamenti mediante appalti pubblici.

La legge regionale istituisce inoltre la Consulta regionale del Terzo settore, una sede unitaria di rappresentanza con funzioni di proposta e consultazione nei confronti di Giunta e Consiglio regionale, con l’obiettivo di diventare il luogo di raccordo fra le diverse “anime” del Terzo settore per assicurare una regia unitaria e sviluppare, così, politiche per il Terzo settore di sostegno e promozione. Ulteriore novità è infine la disciplina del volontariato individuale. Anche su questo la Toscana regolamenta e disciplina per la prima volta l’attività di volontariato svolta al di fuori di enti del Terzo settore in rapporto diretto con la pubblica amministrazione.

“E’ la prima Regione in Italia ad approvare una legge del genere e siamo orgogliosi di aver contribuito come Auser toscana ad ogni fase dell’iter della legge” sottolinea in una nota la presidenza regionale.

 

IL COMUNICATO DEL FORUM TOSCANO DEL TERZO SETTORE: Approvata la legge regionale sul Terzo Settore. Il Forum Toscano del Terzo Settore: “Un deciso passo in avanti per il sistema toscano”.

La Regione Toscana, prima tra le regioni italiane, ha approvato ieri la Legge Regionale sul Terzo Settore. Il Forum Toscano del Terzo Settore, che riunisce oltre 9700 organizzazioni toscane ed è  riconosciuto dal Ministero degli Affari Sociali come rappresentante istituzionale delle associazioni e delle cooperative sociali toscane, esprime soddisfazione per l’approvazione avvenuta ieri in aula senza nessun voto contrario.

Il portavoce del Forum Gianluca Mengozzi sottolinea come la legge sia frutto di un dialogo che, nell’autonomia delle parti coinvolte, è stato ricco di stimoli e suggestioni e che ha prodotto un  isultato molto apprezzabile. In particolare il Forum del Terzo Settore pone l’attenzione su importanti novità che vengono introdotte dalla legge: viene istituita la Consulta del Terzo Settore che  consolida il valore dell’interlocuzione tra la Regione Toscana e le organizzazioni del Terzo Settore, con un sicuro vantaggio per il percorsi di partecipazione della società civile organizzata attorno all’attività legislativa regionale. Altro aspetto molto importante è quello che le amministrazioni locali e regionali potranno adesso avviare con rinnovato slancio percorsi virtuosi di co-programmazione coprogettazione ed attivare iniziative in collaborazione con associazioni, cooperative sociali ed altri enti di terzo settore senza l’obbligo di ricorrere a procedure proprie del mondo imprenditoriale for profit, ma valorizzando una tradizione di sinergia i cui aspetti virtuosi sono patrimonio collettivo della cittadinanza toscana. La validità di coprogrammazione e co-progettazione è stata riaffermata di recente dalla Corte Costituzionale e la Legge Regionale Toscana ne valorizza l’importanza proponendola come modalità d’eccellenza per la collaborazione con le organizzazioni no-profit.

“La nuova legge – sono le parole del portavoce Mengozzi – afferma con rinnovata forza il valore del ruolo sociale delle decine di migliaia di persone che nella nostra Regione svolgono un  insostituibile lavoro per la coesione sociale ed il progresso civile delle comunità, adoperandosi nella loro opera di volontari, militanti e operatori del Terzo Settore Toscano. Un patrimonio inestimabile di saperi, passioni, competenze dimostrato anche in questo difficile periodo di crisi ed emergenza sanitaria, e che adesso potrà essere a pieno titolo coinvolto in percorsi virtuosi di collaborazione con le amministrazioni pubbliche a vantaggio di tutta la cittadinanza ed in particolare delle fasce sociali maggiormente vulnerabili. Si conferma dunque l’importanza dell’azione  elle organizzazioni del Terzo Settore perché cittadine e cittadini possano godere dei diritti civili e sociali riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica”.

Per il Forum Toscano del Terzo Settore si conclude dunque con successo un percorso intrapreso un anno e mezzo fa e che ha visto concorrere alla sua felice conclusione enti e amministrazioni, un intero movimento di persone che nei loro differenti ruoli hanno portato un contributo importante alla costruzione condivisa di una norma che segna un deciso passo in avanti per la Regione Toscana. Il Forum Toscano ringrazia i tanti attivisti delle proprie organizzazioni socie ed i rappresentanti delle istituzioni regionali che si sono adoperati nei loro diversi ruoli a conseguire questo obiettivo in un dialogo costante e produttivo che ha arricchito coloro che vi hanno partecipato.

 

IL COMUNICATO DEL CESVOT: Toscana, approvata la prima Legge sul Terzo settore. Gelli (Cesvot) “É una rivoluzione straordinaria”

Nasce la Consulta regionale del Terzo settore, sarà organo di proposta e consultazione

La Pubblica amministrazione potrà affidarsi direttamente agli Enti di Terzo settore senza ricorrere ad appalti pubblici come deciso dall’ultima sentenza della Corte Costituzionale.

Firenze, 15 luglio 2020 – “É una notizia straordinaria, abbiamo anticipato il dibattito nazionale approvando una legge che permetterà alla nostra regione di attuare un sistema all’avanguardia di stretta collaborazione fra pubblico e terzo settore. Si chiude un percorso articolato avviato un anno e mezzo fa che non può che renderci orgogliosi di questo risultato.” Sono le parole del presidente di Cesvot, Federico Gelli, che saluta così la notizia dell’approvazione della legge regionale sul Terzo settore in Consiglio Regionale della Toscana. Nello specifico, attraverso la nuova legge che disciplina l’attuazione dell’art. 55 del Codice del terzo settore, le amministrazioni regionali e locali, in nome del principio di sussidiarietà (come afferma la Corte costituzionale, un «canale di amministrazione condivisa»), sono legittimate ad affidarsi agli enti di terzo settore in tema di co-programmazione, co-progettazione e convenzioni senza dover più ricorrere ad affidamenti mediante appalti pubblici.

“Si tratta di fatto – continua Gelli – di un riconoscimento normativo che arriva dopo una lunga serie di esperienze positive costruite nel corso degli anni in Toscana che hanno visto il Terzo settore un alleato fondamentale delle amministrazioni pubbliche nella costruzione di risposte immediate e concrete ai bisogni della comunità”. Il disegno di legge conclude un percorso avviato a febbraio 2019 dalla Conferenza regionale del Terzo settore, nato per adeguare la legislazione regionale alle novità della riforma del Terzo settore per coglierne le principali novità. Inoltre, il disegno di legge ha in sostanza anticipato quanto recentemente deciso dalla Corte costituzionale con la sentenza n.131 del 2020, che ha affermato la piena legittimità costituzionale degli istituti della co-programmazione e della co-progettazione.

La legge regionale istituisce inoltre la Consulta regionale del Terzo settore, una sede unitaria di rappresentanza con funzioni di proposta e consultazione nei confronti di Giunta e Consiglio regionale, con l’obiettivo di diventare il luogo di raccordo fra le diverse “anime” del Terzo settore (ODV, APS, cooperazione sociale, fondazioni di origine bancaria, centro servizio per il volontariato, ANCI, Forum Terzo settore, ecc.) per assicurare una regia unitaria e sviluppare, così, politiche per il Terzo settore di sostegno e promozione. Ulteriore novità è pure la disciplina del volontariato individuale.

Anche su questo la Toscana regolamenta e disciplina per la prima volta l’attività di volontariato svolta al di fuori di enti del Terzo settore in rapporto diretto con la pubblica amministrazione.

L’obiettivo è riconoscere un fenomeno in larga diffusione, ma all’interno di una cornice di regole che tutelino maggiormente – rispetto al passato – la spontaneità e l’autonomia dei volontari.

“Infine – conclude Gelli – desidero sottolineare la disciplina dedicata al ruolo del Centro di servizio accreditato per la Regione Toscana (CESVOT) riconoscendone una lunga esperienza di servizio al volontariato toscano, svolta non solo nei confronti degli enti del Terzo settore bensì pure della pubblica amministrazione. Dalla legge esce infatti rafforzata la capacità di costruire insieme alla Regione attività di «supporto tecnico, formativo e informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del Terzo settore». Voglio quindi ringraziare tutti gli enti e le associazioni che hanno contribuito a portare avanti in questi mesi una discussione costruttiva e virtuosa, l’intero Consiglio Regionale e in particolar modo il suo presidente Eugenio Giani e l’assessora regionale Stefania Saccardi per aver concluso un percorso mai scontato, che deve renderci orgogliosi del traguardo raggiunto.”


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