
L’insegnamento alla sostenibilità, la condivisione di valori, la partecipazione a un’attività sociale inclusiva e multiforme. E ancora, la collaborazione virtuosa fra soggetti diversi a livello territoriale – amministrazione, impresa, volontariato – per dare vita ad un progetto significativo di economia circolare, che resterà impresso prima di tutto nella memoria dei giovanissimi protagonisti: i bambini delle scuole faentine, in particolare delle materne.
Teatro di questa attività è Campo Aperto, il grande spazio gestito da Auser alle porte di Faenza: un centro che ospita attività diverse e differenti associazioni, ma soprattutto un grande orto in comune, gestito dai volontari Auser guidati da Maurizio degli Esposti ma fruito da centinaia di cittadini di ogni età. Con una scuola orticola (“Una zappa per tutti”) e soprattutto la possibilità di coltivare ortaggi e frutta in maniera solidale. E una particolare attenzione, appunto, sia per le persone fragili che per le scuole: ogni settimana i bambini vengono, piantano, raccolgono, imparano in prima persona i cicli della natura grazie al sapiente insegnamento dei volontari.
E proprio in questo contesto, alla fine dello scorso anno scolastico si è sviluppato un progetto ulteriore, grazie ad una donazione da parte di Enomondo, una società collegata a Caviro: Enomondo ha consegnato a Campo Aperto diverse decine di quintali di ammendante (uno scarto della lavorazione dell’uva), che è servito per favorire la piantagione di ulteriori quantità di prodotti agricoli da parte dei bimbi.
“Un bellissimo esempio di lavoro di rete tra il mondo dell’educazione e l’impresa, che permette l’avvicinamento dei più piccoli alla natura, all’orto, all’educazione alimentare – sottolinea l’assessore all’Istruzione Martina Laghi -. Il Comune ha condiviso l’esperienza, facilitando il contatto fra i vari soggetti del progetto, e siamo molto contenti di come sono andate le cose. Ringrazio i volontari Auser per la passione, la disponibilità e la competenza; le insegnanti, che credono in una scuola fatta di esperienze reali; e naturalmente Enomondo, che ha messo a disposizione la materia prima per arrivare a più classi possibili in maniera efficace”.
“Da oltre dieci anni collaboriamo con il mondo della scuola ad ogni livello, dalle materne all’Università, per promuovere una cultura agricola legata al recupero dei materiali di scarto, come il compost, e quindi all’economia circolare – conferma Giovanni Ferrucci, responsabile commerciale di Enomondo -. Quella di Campo Aperto è un’esperienza esemplare, che speriamo di poter ripetere: e anche la nostra collaborazione con Auser Faenza si è recentemente irrobustita, grazie alla fornitura di materiale anche per gli orti cittadini”.
“L’attività didattica ripartirà anche per il prossimo anno scolastico, sebbene con qualche modifica – chiude Donatella Pasquini di Auser, responsabile di Campo Aperto -. Abbiamo sempre contatti con scuole e associazioni di ragazzi fragili; ormai l’educazione sia al rapporto con la terra che a quello con le persone disabili è una vera connotazione per il nostro territorio, e aiuta i bambini nello sviluppo, perché vedono produrre cose concrete”.
